Rassegna libri
Bompiani

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"Un padre, un pio ebreo, scriveva al figlio, che abitava in una grande città:
"Caro figlio! Più di ogni altra cosa proteggi la tua barba, simbolo di religiosità, simbolo della nostra fede." Dopo aver letto la lettera il figlio si rase la barba, la mise in una busta accompagnandola con queste parole:"Caro padre! Io sono molto occupato e non posso prendermi cura della barba come si conviene. La mando a te. Tu lo farai nel modo migliore."
Il materiale folcloristico di questo libro è stato raccolto molti decenni fa dall’ultimo conoscitore della vita ebraica, Efim Rajze, perseguitato e imprigionato durante lo stalinismo. Rajze morì senza speranza di veder pubblicate le favole da lui raccolte. Queste favole, nate per essere raccontate dai nonni ai nipoti, dalle madri ai figli prima del calar della sera del sabato, dai vetturini balagole ai propri passeggeri, dai buffoni badkhon agli ospiti dei matrimoni, dai magidim, predicatori itineranti, a tutti quelli che venivano per sentire i loro sermoni, - qui sono state riassunte dagli intellettuali di lingua yiddish. Le chiamano "favole", ma in verità sono pezzi di narrativa, novelle, allegorie, sketch, apologhi, cronache, bozzetti, scene, barzellette, repliche e controrepliche, battute e controbattute, parabole mutuate dal patrimonio enorme dei midrashim, narrativa analitica presente nella Bibbia. Nell’antologia abbondano anche storielle basate su gag che costituiscono il lato più conosciuto di tutto il folclore yiddish. Questo umorismo al limite dell’assurdo è lo stesso che ha trovato un incomparabile sfogo nei romanzi, nei racconti e nelle sceneggiature di Woody Allen, Philip Roth e Chaim Potok
Elena Kostioukovitch
NOTE BIOGRAFICHE:
Efim Rajze (1904-1970) è appartenuto all’ultima generazione degli intellettuali di madrelingua yiddish. Ha capeggiato il gruppo di ricerca di letteratura classica, ha promosso la formazione del Dipartimento ebraico presso il museo dell’Etnografia dell’allora Unione Sovietica. È stato prigioniero tre volte nei gulag. Il suo manoscritto è stato scoperto postumo e pubblicato per la prima volta presso la casa editrice Symposium, l’editore russo di Kafka, Nabokov, Eco...